La VIA MERCATORUM ed antichi sentieri di collegamento

La via Mercatorum, più che una singola strada, era un gruppo di sentieri e mulattiere che in età medievale ha svolto il ruolo di principale via di comunicazione e commerciale tra Bergamo e la Valle Brembana, e da questa fino alla Valtellina e ai Grigioni svizzeri, prima della costruzione sotto il dominio di Venezia della celebre “strada Priula”, nel 1592.

Numerosi sono i tracciati, oggi sentieri escursionistici, che hanno svolto ruoli di importanti vie di comunicazione e collegamento con quest’antica via, si tratta dei sentieri sparsi sul territorio che collegano tra loro le frazioni e le località alzanesi di Brumano, Burro, Olera, e Monte di Nese. Queste due ultime frazioni, Olera fino al 1925 e Monte di Nese fino al 1928, facevano parte del comune di Poscante (ora a sua volta frazione di Zogno in Valle Brembana), a testimonianza degli stretti collegamenti passati fra le due valli e dell’importanza dei due valichi inseriti in questo percorso: Canto Basso e Forcella di Monte di Nese (nelle foto: esterno e interno della chiesina della forcella).

Via Mercatorum su Wikipedia e su brembana.info


 

La Via Mercatorum (così indicata negli scritti di autori ottocenteschi) è una strada di età medievale che ha svolto il ruolo di principale via commerciale tra Bergamo e la Valtellina attraverso la Val Brembana, prima della costruzione della più celebre “Strada Priula”, da parte dei veneziani nel 1592.
Nel suo tratto iniziale, diversamente dalla Strada Priula, la Via Mercatorum non imboccava la bassa Valle Brembana, il cui transito era impedito dalla forra in corrispondenza di Botta di Sedrina (ostacolo superato solo con la costruzione della Priula), ma risaliva la bassa Valle Seriana al valico di Selvino e proseguiva in quota, nel territorio compreso tra le due valli fino a Serina e a Dossena, raggiungendo il fondovalle brembano solo a monte di San Giovanni Bianco.

I DOCUMENTI PIU’ ANTICHI CHE INDICANO LA VIA MERCATORUM
Il più antico documento comprovante l’esistenza di una strada che risaliva in direzione di Selvino entro l’area dei Comuni di Nembro, Alzano Superiore e Inferiore e Nese (per viam antiquam de Selvino), risale al 1248 ed è contenuto in Statuta Civitatis Bergomi. Un altro importante documento, ritrovato nell’archivio comunale di Algua, contiene la trascrizione di un atto notarile del 1392 che cita una viam mercadanti (è questa l’unica conferma documentaria della presenza in epoca medievale dell’appellativo “via dei mercanti” nel territorio considerato, non essendo più reperibile il documento del 1509 menzionante la “via mercatorum” citato dagli autori dell’ottocento). Inoltre l’atto notarile noto come Calcato di Nembro (anno 1445), stila l’elenco delle strade di Nembro, e cita almeno due strade dirette a Serina, una delle quali passante per Lonno.
Per la manutenzione della strada da Lonno a Serina venivano tassati diversi comuni (documento del 1582).

LA MEMORIA NEI LUOGHI E NEI MANUFATTI: I PERCORSI DEL VERSANTE SERIANO
Di questi antichi tracciati si può constatare la permanenza nel tempo attraverso il confronto con la cartografia, le mappe catastali e gli elenchi delle strade dell’ottocento. I percorsi lungo le direttrici attribuibili alla Via Mercatorum nel tratto compreso tra la Valle Seriana e il Cornello dei Tasso, si estendono per oltre 70 km.
Nonostante la parziale sovrapposizione con la viabilità moderna almeno la metà dei percorsi storici mantiene caratteristiche di sentieri e mulattiere localmente ben preservati e spesso tuttora in uso per il transito pedonale. Nell’area compresa tra il fondovalle seriano e l’altopiano di Selvino i percorsi riferibili alla Via Mercatorum insistono su due principali direttrici viarie: quella facente capo a Lonno come nodo centrale e comprendente i tracciati Alzano-Lonno, Nembro-Lonno, Lonno-Selvino, Lonno-Salmezza-Selvino, e quella della Valle Albina Albino-Selvino. I vari percorsi elencati hanno uno sviluppo complessivo di circa 20 km.
Altri percorsi storici sono individuabili negli attuali sentieri escursionistici presenti nel territorio.
Questi non sono direttamente identificabili come tracciati della più famosa Via Mercatorum, ma hanno comunque svolto un ruolo assai importante come vie di comunicazione tra la bassa Valle Brembana e la Valle Seriana, collegando tra loro le piccole frazioni sparse sul territorio, alcune delle quali vantano origini molto antiche, come Olera, Salmezza, Burro, Brumano, Monte di Nese.


Itinerario a tappe


 

La Mercatorum 2014: galleria fotografica

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